Dottorato in Scienze e Tecnologie della Chimica e dei Materiali

La Scuola di Dottorato Scienze e Tecnologie della Chimica e dei Materiali è nata nel 2005 con lo scopo di gestire i dottorati di ricerca di aree chimiche o affini. Dal 2013 si è trasformata in un unico corso di Dottorato comprendente 5 curricula, di cui 2 operati in collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Il Dottorato ha come finalità la formazione di ricercatori di alta qualificazione in tutti i settori di ricerca della chimica di base (chimica analitica, chimica fisica, chimica inorganica, chimica organica) e applicata (chimica farmaceutica, chimica degli alimenti e dei prodotti cosmetici, tecnologie farmaceutiche, processi chimici innovativi, chimica ambientale) nonchè della scienza dei materiali, inclusa la nanochimica.

A tale scopo, il dottorato è organizzato in cinque curricula indipendenti, chiamati:

  • Scienze e Tecnologie Chimiche (STC)
  • Scienze Farmaceutiche, Alimentari e Cosmetologiche (SFAC)
  • Scienza e Tecnologia dei Materiali (STM)
  • Nanochemistry (NC)
  • Drug Discovery and Nanobiotecnology (DDN)

Ogni anno partecipano al dottorato circa 25-26 studenti, reclutati attraverso un concorso pubblico. L'elenco dei dottorandi degli ultimi cicli è reperibile qui.

I dottorandi di ricerca, oltre a conseguire conoscenze e competenze aggiuntive rispetto a quelle acquisite durante i precedenti livelli universitari, verranno soprattutto istruiti ad affrontare e riconoscere le problematiche legate agli specifici settori di ricerca, a ottenere ed assimilare autonomamente le conoscenze necessarie ed infine ad impiegarle fruttuosamente per la soluzione dei problemi stessi. Verranno inoltre sviluppate le capacità di lavorare in gruppo, di scambiare competenze a livello interdisciplinare, di divulgare in modo chiaro, sia in forma scritta che orale, i risultati delle ricerche. In questo modo il dottore di ricerca costituirà una figura professionale estremamente versatile e flessibile, capace di adattarsi alle nuove sfide tecnologiche e scientifiche. L'equilibrio tra acquisizione di competenze e gestione personale dell'acquisizione consentirà ai dottori di ricerca lo svolgimento in modo autonomo di ricerche di rilevante importanza presso aziende nazionali e multinazionali, enti di ricerca, o università. Il dottorato rappresenta un'ideale prosecuzione degli studi universitari soprattutto per i laureati magistrali nelle classi LM-13 (Farmacia e Farmacia Industriale), LM-17 (Fisica), LM-22 (Ingegneria Chimica), LM-53 (Scienza ed Ingegneria dei Materiali), LM-54 (Scienze Chimiche), LM-71 (Scienze e Tecnologie della Chimica Industriale).

Strutture di ricerca e docenti a cui la scuola si appoggia

La Scuola di dottorato può contare sulla collaborazione di ben 4 dipartimenti dell'università di Genova (Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale (DCCI), Dipartimento di Farmacia (DIFAR), Dipartimento di Fisica (DIFI), Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA)) e di varie unità di ricerca dell'IIT. Tutti questi dipartimenti sono caratterizzati da eccellenti livelli di ricerca e da molteplici collaborazioni con realtà industriali, con università e con enti di ricerca italiani ed esteri. Oltre che sulle strutture (laboratori, strumentazioni, aule) messe a disposizione da questi dipartimenti, il Dottorato può contare su gran parte dei professori e ricercatori universitari afferenti ad essi, che sono a disposizione sia per svolgere il ruolo di tutor per i dottorandi, che per organizzare insegnamenti o seminari.

Accesso

L'importo delle borse di studio per il XXIII ciclo (inizio 1 novembre 2017) corrisponde a 1050 euro mensili (per i primi 3 curricula) ed a circa 1250 euro mensili circa (per i rimanenti due curricula) (a meno di aumenti dei minimi deliberati dal parlamento). In caso di soggiorno all'estero per un certo periodo, tale importo viene aumentato del 50% per tutto il periodo di soggiorno. Gli studenti senza borsa usufruiscono in realtà quasi sempre di altre forme di finanziamento.

L'iscrizione richiede solo il pagamento del bollo (16 euro) e della tassa regionale ARSSU (che dipende dal reddito, ma non supera i 200 euro).

L'inizio delle attività di ricerca e didattiche è fissato al 1 novembre di ogni anno. La durata del corso di dottorato è esattamente di tre anni. Esso si conclude con la stesura di una tesi, nella sua revisione da parte di due revisori esterni e nella sua discussione di fronte ad un'apposita commissione.

Per dettagli più precisi sulle scadenze e sulle modalità per la presentazione della domanda, andare alla sezione concorsi.

Per essere ammessi alla selezione occorre essere in possesso di una laurea magistrale italiana, oppure di una laurea italiana del vecchio ordinamento della durata di 5 anni. Possono partecipare al concorso anche studenti non ancora laureati. Qualora risultassero vincitori, saranno ammessi con riserva. La riserva sarà sciolta se si laureeranno entro il 31 ottobre, cioé prima dell'inizio delle attività. Possono inoltre essere ammessi anche laureati presso università straniere, purché tale laurea sia riconosciuta di livello analogo a quelle sopra citate. Non è necessario ottenere il riconoscimento formale della laurea conseguita all'estero (cosa che richiede una procedura più complessa): basta un riconoscimento di equipollenza che viene rilasciato molto semplicemente dal collegio dei docenti del dottorato. Per avere tale equipollenza bisogna però presentare: a) traduzione legalizzata del titolo di studio; b) certificato di valore rilasciato dall'ambasciata italiana. Qualora non si riesca ad avere in tempo tali documenti, si potrà essere ammessi con riserva al concorso ed al dottorato, ma tali documenti dovranno essere forniti prima dell'inizio dello stesso. In ogni caso i candidati devono fornire, nella domanda di ammissione, tutte le informazioni necessarie al Collegio per poter deliberare sull'equipollenza (in particolare la durata totale degli studi pre-universitari e degli studi universitari, programmi degli insegnamenti, etc).

Gli studenti ammessi saranno chiamati a scegliere, in ordine di graduatoria, una delle linee di ricerca attivate per quel ciclo, mentre il Collegio dei Docenti nominerà uno o due tutor.

Le graduatorie sono separate per curriculum ed ogni candidato può presentare domanda al massimo per due curricula.

La domanda di partecipazione al concorso è del tutto gratuita.