Chi sono i lavoratori studenti?

I lavoratori studenti non vanno confusi con gli studenti lavoratori. I secondi sono studenti che si iscrivono all'università appena conseguito il diploma e che svolgono alcune attività lavorative part-time per mantenersi negli studi. I lavoratori studenti sono invece persone che dopo il diploma svolgono per alcuni anni un'attività lavorativa full-time e che, a un certo punto, per migliorare le proprie competenze, decidono di iscriversi all'università per conseguire una laurea triennale. Rientrano in questa categoria anche i laureati triennali che si trovano un lavoro full-time e decidono, subito o in seguito decidono di conseguire una laurea magistrale. La Comunità Europea ed anche lo Stato Italiano con una recente legge (legge 92 del 28 giugno 2012) promuovono l'educazione permanente e quindi l'alternanza studio-lavoro e la frequenza ai corsi universitari di lavoratori di tutte le età.

I corsi di studio in Chimica o in Tecnologie Chimiche si prestano molto bene ad inserire questo tipo di studenti, in quanto offrono titoli di studio altamente professionalizzanti, che possono portarvi a fare un salto di qualità nel vostro lavoro o permettervi l'accesso alla libera professione!

Se siete un lavoratore e volete iscrivervi, siete invitati a chiedere un appuntamento con il coordinatore del CCS in Chimica (per la laurea triennale in Chimica e Tecnologie Chimiche o per la laurea magistrale in Scienze Chimiche) o con il coordinatore del CCS in Chimica Industriale (per la laurea magistrale in Chimica Industriale).
Comunque riportiamo qui alcune risposte a FAQ (Frequently Asked Questions):

Non mi sono mai iscritto all'università e ho un lavoro a tempo pieno: posso riuscire a prendere una laurea in Chimica e Tecnologie Chimiche?

Le difficoltà sono chiaramente maggiori rispetto ad uno studente "normale", ma i lavoratori studenti sono più anziani e molto più maturi: sanno sfruttare il tempo in modo ottimale e sono molto più motivati della maggior parte dei giovani di 19 anni. Ciò può compensare il minor tempo a disposizione.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria e, tramite il servizio aula web, è possibile scaricare in remoto il materiale didattico (diapositive delle lezioni, esercizi) nonché interagire con docenti e tutor (per chiedere spiegazioni o farsi correggere gli esercizi). Al primo anno di corso c'è un vero e proprio esercito di tutor didattici e tutor di accoglienza, che presteranno un occhio particolare ai lavoratori studenti. Basta chiedere! Bussate e vi sarà aperto. Inoltre è possibile prendere in prestito libri di testo nella Biblioteca di Chimica (c'è un numero molto alto di volumi a disposizione).
L'unica frequenza obbligatoria è quella ai laboratori didattici. Si tratta di 98 ore al primo anno (circa 25 pomeriggi), di 193 ore al secondo anno (48 pomeriggi) e di 52-78 ore al terzo anno. Questo richiede un certo impegno, ma va detto che, a causa dell'alto numero di studenti, tutti i laboratori sono organizzati su turni e quindi il lavoratore studente può scegliere il turno che preferisce o, nel caso debba perdere un'esercitazione per un improvviso impegno di lavoro, può facilmente recuperare venendo nell'orario di un altro turno.
Al terzo anno c'è anche un tirocinio pratico, ma in genere il lavoratore può svolgerlo presso la stessa azienda in cui lavora.
Dato che difficilmente il lavoratore studente potrà prendere la laurea in 3 anni, può iscriversi part-time, con un certo risparmio nel costo di iscrizione, diluendo così in 5 o 6 anni l'impegno legato alla frequenza obbligatoria ai laboratori.

Posso farmi riconoscere conoscenze abilità professionali acquisite durante il mio lavoro?

Certamente si. Queste conoscenze (che vengono definite come "apprendimenti informali" dalla Comunità Europea e dalla legge 92 del 28/6/2012) possono essere riconosciute. Purtroppo la legge 240 limita tale riconoscimento a soli 12 CFU.

Ho una laurea v.o. in una disciplina scientifica (ma non in Chimica), ma nel mio lavoro ho molto a che fare con la Chimica e quindi un titolo in questo ambito servirebbe alla mia crescita professionale. Cosa posso fare?

Se avete una laurea vecchio ordinamento (5 anni) probabilmente la cosa migliore è chiedere l'ammissione ad una delle due lauree magistrali. Se per esempio avete una laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche l'ammissione è molto probabile e, anzi, possono anche essere riconosciuti dei crediti. In altri casi bisogna vedere il curriculum. Anche qualora per l'ammissione manchino pochi crediti in determinate discipline, il debito può essere colmato prima dell'iscrizione formale durante il primo semestre (c'è tempo fino ai primi di aprile per iscriversi). Si consiglia di consultare il coordinatore per capire bene la propria posizione. Qualora iscriversi ad una magistrale non sia possibile, è possibile iscriversi alla laurea triennale, facendosi riconoscere i crediti pregressi. In genere i nostri CdS sono abbastanza generosi nei riconoscimenti.

Ho conseguito una laurea triennale e vorrei lavorare, ma al tempo stesso non mi dispiacerebbe poter continuare gli studi e conseguire anche la magistrale. Come posso fare?

Innanzitutto va detto che questa scelta è stata fatta in passato da alcuni nostri ex-studenti e che sono riusciti a farcela! Ora però c'è un'arma in più. Infatti, in seguito ad una recente delibera della Regione Liguria, sarà possibile per le aziende assumere un laureato triennale con un contratto di apprendistato mentre lo studente frequenta la laurea magistrale. La cosa importante è che, oltre alle varie agevolazioni che i contratti di apprendistato comportano, la Regione darà dei contributi alle aziende. Parlatene con la vostra azienda!